Cari soci e cari amici,

seguite da anni la nostra attività di promozione a favore della mobilità attiva, e di un uso più diffuso e incentivato della bicicletta come mezzo di trasporto individuale.

Lo facciamo ormai da sei anni, da quando cioè fu lanciata la prima edizione del CycloPride Day a Milano, che è nel frattempo diventata la più imponente pedalata collettiva urbana d’Italia. Abbiamo continuato a farlo scrivendo sul nostro sito e sui nostri account Facebook e Twitter.

Due anni fa abbiamo deciso di provare a dare una forma giuridica al “movimento” CycloPride, per organizzare una serie di attività in modo più strutturato, e abbiamo fondato una Associazione di Promozione Sociale, CycloPride Italia APS, con l’obiettivo di raccogliere iscrizioni e finanziamenti per sviluppare nuovi progetti in modo più articolato e professionale.

La campagna d’iscrizioni, dopo due anni e nonostante una proposta secondo noi molto attraente sul piano economico (pacchetti assicurativi sviluppati ad hoc per le esigenze di chi pedala, a prezzi davvero convenienti), non ha avuto il risultato sperato; anche la raccolta fondi non ci ha permesso di lavorare in modo professionale e strutturato su una serie di progetti legati alla mobilità nuova.

Abbiamo sopravvalutato la possibilità di costruire un’associazione di livello europeo in Italia, centralizzata e professionalizzata. Per questo, il consiglio direttivo di Cyclopride Italia APS ha deciso, nel corso dell’ultima seduta, di mettere in liquidazione, e quindi chiudere, l’Associazione entro la fine di quest’anno 2017.

Ringraziamo quindi prima di tutto i nostri soci, coloro che spontaneamente hanno deciso di dare voce all’associazione. Questi beneficeranno in ogni caso regolarmente delle loro coperture assicurative, fino alla loro scadenza naturale, dopo la quale non potranno essere più rinnovate.

Ringraziamo poi i nostri partner, sia quelli sul territorio, che hanno provato con noi a costruire una rete, sia le aziende che hanno reso possibile le coperture assicurative per i soci.

Ma il nostro più grande ringraziamento va, come sempre, a chi ogni mattina inforca una bicicletta per portare i propri figli a scuola, per andare a lavorare o per lavorarci, per godere della città, per il proprio benessere: anche se non ci conosce e non ha mai pensato di farsi membro di un’associazione di ciclisti.

Non finisce così la nostra attività di promozione della bicicletta: continueranno le nostre pedalate cittadine, saremo sempre in prima linea nelle piccole e grandi battaglie per un nuovo modo di pensare la mobilità, la relazione fra cittadini e città. In definitiva, non finiremo di promuovere un modo più civile, sostenibile e felice di abitare i nostri spazi urbani e i territori, di cui l’uso quotidiano della bicicletta è il simbolo.

CycloPride torna ad essere un movimento spontaneo, come era nato.

W la Bicicletta!

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