Per buona parte del mondo il Natale simboleggia l’avvento di un mondo diverso, migliore, soprattutto nuovo. Natale è anche sinonimo di regali, una tradizione più recente della ricorrenza in sé, e forse un po’ materiale. Comunque la pensiate, ecco un’idea molto semplice – e gratuita – per un regalo di Natale, un regalo da un ciclista a chi non lo è. Conoscete qualcuno, un amico, un conoscente, qualcuno che vi sta simpatico e stimate, ma che fa un uso scriteriato dell’automobile, magari in una delle nostre città più inquinate e caotiche? Potreste fargli il regalo di una vita. Come?

Attiratelo in un tranello. Non so, in un parco, o anche sotto casa. Presentatevi con la vostra bici, e offritegli di fare un giretto, magari con la scusa di una telefonata improvvisa che dovete fare: “Me la reggi un momento? Se vuoi, fai pure un giro”. Pochi sono indifferenti all’offerta di un giro in bici. È garantito che contagerete quella persona: magari non subito, ma il germe a pedali si farà strada nel suo organismo, fino a farlo ammalare del tutto.

Mentre il germe è lì che alligna, mandategli il link a questo articolo, con sei buoni motivi per pedalare. Sono tutte cose che chi pedala sa benissimo, ma la vostra amica, o amico, forse no. Magari ci metterà ancora meno a cambiare stile di vita, e non dimenticherà mai lo “scherzo” che gli avete fatto. È un inganno, ma a fin di bene.

Chi usa la bici tutti i giorni offre un’immagine positiva di sé, e anche del suo ambiente circostante.

1) Con la bici sei avanti.

Usare la bici tutti i giorni vi renderà migliori, più aggiornati, avanti, come si dice. Meglio ancora se per i vostri spostamenti proverete a usare più mezzi di trasporto contemporaneamente, anziché uno solo: con una bella bicicletta pieghevole, ad esempio, potreste sfruttare il meglio del trasporto pubblico, e anche dell’automobile privata. L’intermodalità – si chiama appunto così l’uso combinato di più veicoli – è il futuro. Un futuro senza limiti. Pedalare per spostarvi sui vostri percorsi quotidiani darà più spazio ai vostri pensieri, e vi regalerà momenti solo vostri. Il resto del mondo vi guarderà con occhi diversi. Avete fatto caso come chi usa la bici è sempre leggermente abbronzato, e sorridente? Usare l’automobile per fare meno di otto, anche dieci chilometri non è simpatico. Prima di tutto per noi, e anche per gli altri.

Molti dei conflitti attualmente in corso sul pianeta hanno giustificazioni nella domanda di combustibili fossili.

2) In bici, cambia il mondo.

Vorreste che ci fossero meno guerre, o nessuna, che l’ambiente sia migliore per voi e i vostri familiari, che si arrestasse il cambiamento climatico? Un modo molto semplice per aiutare a risolvere questi problemi così complessi è organizzarsi per usare la bici almeno mezz’ora al giorno, tutti i giorni, invece dell’auto privata. Magari un po’ alla volta, ma fatelo. Può sembrare assurdo, ma cambiare le cose che ci fanno più soffrire dipende da noi, non solo dagli altri. Se vuoi il cambiamento, devi essere il cambiamento. Molte delle guerre che insanguinano il pianeta avvengono per motivi geopolitici relativi al controllo delle fonti energetiche, soprattutto quelle legate al petrolio e al gas naturale. Chi pedala per muoversi ogni giorno riduce concretamente la domanda di carburanti fossili, la fonte di energia più usata in buona parte del pianeta per la mobilità individuale. Ridimensionando questa domanda, cambierebbe tutto. In meglio.

“Bikenomics” sta per “Economia della Bicicletta”. Si moltiplicano gli studi e i saggi divulgativi sull’argomento, come questo, di Elly Blue (2013).

3) Pedalando, diventi più ricco.

È ormai chiaro come l’attuale sistema economico e finanziario non sia adatto a raccogliere le sfide di questo secolo e del nuovo millennio. La parola d’ordine di questo periodo storico è sostenibilità, non crescita. In attesa che un nuovo sistema economico migliori l’attuale, si può almeno investire in un altro stile di vita: quello che ha al centro l’uso quotidiano della bicicletta, ad esempio. Funziona anche economicamente, tanto che è stato creato un apposito neologismo, bikenomics. Pedalare tutti i giorni offre opportunità innovative all’economia, con volumi e margini molto interessanti, soprattutto in questo periodo di crisi. Da economia di scala, non semplici palliativi. Cambiare il modo di muoversi delle persone non è solo un grande progetto politico, ma anche una notevole opportunità di business. A tutti i livelli. Compreso il vostro, quello familiare, ad esempio.

I benefici della bici sono incalcolabili, se paragonati allo stile di vita sedentario attuale.

4) Chi va in bici campa cent’anni.

Sembrerebbe il contrario, dando retta alla paura. Ma gli incidenti in bicicletta sono proporzionalmente molto meno che quelli con altri veicoli, e ci si fa più male in cucina! Muoversi in bici rende, in ogni caso, più sani, meno fragili, più socievoli. L’uso quotidiano della bicicletta è indicato da più parti come parametro di benessere, anche per la progettazione di interventi di scala territoriale, misurandone ad esempio gli effetti economici. L’effetto della bicicletta è notevole anche sull’umore, dato che pedalare libera endorfine, sostanze chimiche prodotte dal cervello e dotate di una potente attività analgesica ed eccitante. Come dire: essere felici, senza fastidiosi effetti collaterali.

Lo spazio pubblico può essere ridisegnato in funzione delle persone, togliendolo alle automobili.

5) Pedalare fa smettere di lamentarsi.

Dice il famoso proverbio: Hai voluto la bicicletta? Adesso pedala. Chi usa davvero la bicicletta, non solo il sabato e la domenica, è semplicemente un individuo moderno, parte di una comunità evoluta. Quindi pedala, eccome. Il proverbio è per quelli che non pedalano. L’efficienza e la convenienza della bicicletta, ad esempio nelle città per spostamenti entro i 10 Km. è tale – benessere, risparmio di tempo, spazio e denaro, immagine positiva – che si smette di vedere il bicchiere mezzo vuoto. Piove? Ho la mantella. Fa caldo? Almeno mi diverto, e senza aria condizionata. Ho freddo? In bici mi scaldo subito. Ho fame? Pedalando tutti i giorni la dieta è molto meno stressante. E così via. In bici si può andare anche in giacca e cravatta, o in tailleur e tacco. Infatti, tra le posizioni che contano, andare in bici sta sostituendo il golf. Magari il sabato e la domenica. Ma si sa, per l’uso di tutti i giorni il passo è breve.

“La bici come motore dell’economia”. “Klant” vuol dire: cliente. Nello spazio di un’automobile, ce ne sono di più, se usano la bici.

6) In bici aiuti gli altri.

Usando la bici si fa bene a tutti, non solo a noi stessi. Chi vuole continuare – o è davvero costretto – a possedere un’automobile sarà felice di avere più spazio, addirittura di perderci meno tempo, se gli altri pedalano. Chi usa la bici fa risparmiare soldi pubblici, che normalmente vanno in infrastrutture pesanti e costose, manutenzione delle strade, costi sanitari e sociali, e per minore efficienza in generale. Oppure in spese militari. Quei soldi potrebbero servire ad altro, molto altro. Costruire altre autostrade, ad esempio in Italia, è un semplice anacronismo, se si pensa all’indotto delle ciclovie. Se non fosse proprio sbagliato. In Italia, il comparto automobilistico fa guadagnare allo stato circa settanta miliardi l’anno (sono oltre quattro punti di PIL), ma il debito pubblico non diminuisce per questo. Sarà forse perché l’automobile privata crea più problemi di quanti non ne risolva? Con più biciclette, le città sono più belle, sane e silenziose, per tutti. Anche per i turisti. Anche a Natale.

Buon Natale!

Buon Natale, e non dimenticatevi di contagiare qualcuno (con un bel giro in bici)!

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