Ciclismo urbano invernale a Copenhagen. (ph courtesy Copenhagenize Design Co. - copenhagenize.com)

Ciclismo urbano invernale a Copenhagen. (ph courtesy Copenhagenize Design Co. – copenhagenize.com)

Si avvicina l’inverno, siate dove siate: in Sicilia, oppure in Lombardia, o a Roma. Per il ciclista italiano è la stagione più difficile, dove la tentazione di non prendere la bici è più forte mano mano che la temperatura scende e il tempo si fa inclemente. Il brutto tempo è un disincentivo reale al ciclismo quotidiano, almeno quanto il furto. Che dire di Copenhagen, allora? Laggiù pedalano, sempre, che faccia freddo, ci sia il gelo, o faccia caldo.

Il fondatore dello scautismo, Robert Baden Powell, diceva: “non esiste il cattivo tempo, ma solo un cattivo equipaggiamento”. È vero anche per la bici! Cosa serve quindi per pedalare quando sarebbe meglio che ci fosse qualche grado in più? Ne abbiamo già parlato, ma vale la pena tornarci, adesso che arriva l’inverno. Anzitutto la bici: se vogliamo davvero usarla tutti i giorni anche l’inverno, ci vogliono alcuni accorgimenti.

Il primo è banale: la bici deve essere pronta a essere pedalata sotto la pioggia, al buio, sul bagnato. Deve quindi avere i parafanghi, le luci in ordine, degli pneumatici adatti ed efficienti. Deve essere soprattutto ben controllata prima dell’inizio della cattiva stagione, sostituendo le parti difettose o usurate. Alcune dotazioni sono essenziali. I parafanghi, ad esempio, non servono solo a parare gli spruzzi sollevati dalle ruote su di noi, ma anche sulle parti in movimento della bici, che soffrono particolarmente l’azione dilavante della pioggia. I migliori sono quelli molto estesi. Spesso il ciclista urbano dà molta importanza all’estetica del mezzo, nella quale possono non rientrare i parafanghi. Proviamo a farceli piacere, sono essenziali se si vuole usare la bici d’inverno!

I parafanghi migliori per affrontare l'inverno sono i modelli avvolgenti, con paraspruzzi molto estesi.

I parafanghi migliori per affrontare l’inverno sono i modelli più avvolgenti, con paraspruzzi molto estesi.

Per la scelta della bici valgono i criteri più generici, ma l’inverno può spingere i ciclisti con più chilometri da fare a ripensare il proprio standard, magari a favore di modelli più tecnici. La qualità e la dignità del mezzo non sono mai troppe per chi usa la bici come mezzo di trasporto. Come per qualsiasi modello, bisogna poi difenderlo adeguatamente dal rischio di furto.

In Italia non siamo troppo abituati a usare bici come questa tutti i giorni, ma altrove è normale. Con l'aggiunta di borse laterali questo è un modello tra i più affidabili per l'inverno come per l'estate, in viaggio o in città. È questo il vero SUV (Sport Utility Vehicle)!

In Italia non siamo troppo abituati a usare bici come questa tutti i giorni, ma altrove è normale. Sembra una bici da corsa, ma non lo è! Con l’aggiunta di borse laterali è un modello tra i più affidabili per l’inverno come per l’estate, in viaggio o in città. È questo il vero SUV (Sport Utility Vehicle)!

Durante la stagione invernale è la pioggia il vero nemico della meccanica della bici, per definizione esposta alle intemperie. Dopo ogni acquazzone preso pedalando si dovrebbe almeno lubrificare la catena: bastano pochi minuti e si prolunga di molto la vita della bici. Ingrassare i mozzi (sono quelle cose al centro delle ruote) prima della stagione fredda con un bel grasso bianco al litio, resistente al dilavamento, è un toccasana. Le luci vanno controllate bene, sia perché sono una dotazione di legge sia perché sono i dispositivi fondamentali che garantiscono contro gli incidenti quando il sole è tramontato, e anche solo se è pomeriggio. Quando le scegliete, valutate la loro efficacia immaginandovi di doverle vedere dal parabrezza di un’automobile, magari appannato. Controllate sempre l’efficienza degli impianti, e considerate anche l’idea di cambiare gli pneumatici per l’inverno, come si farebbe con l’auto. La differenza è che costa molto meno!

Gli pneumatici devono essere gonfiati alla pressione giusta, in modo da farci risparmiare fatica ed essere al miglior grado di aderenza al terreno. Date un’occhiata al fianco della ruota, c’è sempre scritta in rilievo sulla gomma la pressione ottimale di gonfiaggio. Imparate a conoscere i diversi tipi di valvola, è importante per saper gonfiare le ruote da soli.

Le valvole da bicicletta.

Le valvole da bicicletta.

Scegliete gli pneumatici in base alle vostre esigenze, almeno dopo il primo montaggio che vi è capitato sulla bici. Evitate quelli troppo tassellati: per l’uso di tutti i giorni in città, sull’asfalto, fanno davvero fare più fatica. Meglio battistrada più scorrevoli e in grado di scaricare bene l’acqua.

I diversi tipi di pneumatici da bici. Da strada (per bici "da corsa"), da "commuting" (per bici da città), da fuoristrada.

I diversi tipi di pneumatici da bici. Da strada (per bici “da corsa”), da “commuting” (per bici da città), da fuoristrada.

Assicurata l’efficienza della bici, vediamo cosa serve per noi: come vestirsi. Il primo criterio è quello dei colori: vestite con colori chiari, in modo da essere il più possibile visibili. Per proteggersi dalla pioggia, basta portare con sé una mantella, da infilare in borsa assieme al computer e agli altri oggetti che ci seguono durante la giornata. Piegata, occupa pochissimo spazio! Ce ne sono di tutti i tipi, e di tutti i prezzi. L’importante è che la si possa far andare sopra il manubrio, in modo da proteggere anche le gambe durante la corsa. Per il freddo, la cosa migliore è vestirsi a strati. In bici fa subito caldo, e poter scegliere con quali indumenti partire è meglio che avere a disposizione una sola soluzione. Con la mantella, è meglio non portare sotto anche la giacca; se si è vestiti in modo formale, è meglio una giacca sfoderata che una imbottita, etc.

Le mantelle più adatte sono quelle che sopravanzano il manubrio, i modo da proteggere sia il davanti che le gambe.

Le mantelle più adatte sono quelle che sopravanzano il manubrio, in modo da proteggere sia il davanti che le gambe.

Per le gambe, se alla mantella si preferisce una semplice giacca a vento impermeabile, purché traspirante, ci sono diverse soluzioni. A parte la classica ghetta, più o meno estesa, esistono anche delle protezioni per la parte superiore delle cosce, molto pratiche ed efficaci, prodotte in tutti i colori e motivi! In ogni caso, le diverse soluzioni lavorano bene anche in combinazione tra loro.

Le protezioni per le cosce servono per precipitazioni moderate, in aggiunta a una giacca a vento. Proteggono anche dal freddo.

Le protezioni per la parte superiore delle cosce – è lì che ci si bagna, provare per credere! – sono molto efficaci per le precipitazioni moderate, in aggiunta a una giacca a vento impermeabile. Proteggono anche dal freddo.

Un altro punto importante sono le borse. Servono non solo per lasciare all’asciutto le nostre cose, ma soprattutto per non sovraccaricare la schiena quando si pedala. La tracolla o lo zainetto, mettiamoli dentro le borse laterali! Le borse sono utili sia per gli indumenti e il resto delle nostre cose, sia per i piccoli snack che porteremo con noi. La bici mette fame, soprattutto quando fa freddo!

Esistono borse laterali di tutti i tipi, le migliori sono quelle completamente impermeabili e che si possano sganciare facilmente dal portapacchi, per essere portate come tracolla.

Esistono borse laterali di tutti i tipi, le migliori sono quelle completamente impermeabili e che si possano sganciare facilmente dal portapacchi, per essere portate come tracolla. All’interno può trovare posto la nostra borsa di tutti i giorni e un cambio, se serve.

La bici è sempre una gioia, col sole o con la pioggia. È il veicolo perfetto per la mobilità individuale entro i 10 Km. di percorrenza, e anche oltre, nel caso di una bici pieghevole, da usare in intermodalità con altri mezzi di trasporto. Per finire, la cosa più importante da tenere sempre presente quando il tempo è brutto è essere realistici, verso sé stessi e verso il nostro mezzo. Pedalare d’inverno è spesso una bellissima esperienza, ma non è detto che dobbiamo farlo per forza, o tutti i giorni.

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