Il Sindaco Leoluca Orlando è stato riconfermato a Palermo con il 47% dei voti. E qualcuno ha notato che l’area dove ha ottenuto il massimo è la prima circoscrizione, con il 54% dei consensi. Perché questa notizia è importante? Perché proprio li è stata introdotta nei mesi scorsi una ztl (zona a traffico limitato) che ha scatenato nei mesi scorsi furibonde polemiche proprio da parte dei cittadini che vi abitavano.

Cosa è successo allora? Semplicemente, quegli stessi cittadini che vedevano violato il sacrosanto diritto di usare l’auto anche per comprare le sigarette dietro l’angolo hanno provato quanto sia piacevole, e comodo, e sano vivere in spazi sottratti alle auto e restituiti alle persone.

Noi lo diciamo da sempre: uno spazio con meno auto e più pedoni e biciclette aumenta vertiginosamente la qualità della vita, incrementa il commercio, rende bambini e anziani più liberi e sicuri di muoversi, migliora la qualità dell’aria. E, anche se sembra un paradosso, contribuisce a rendere la città “più veloce” perché su distanze medie andare a piedi e in bici è la scelta di mobilità più efficiente, e chi usa l’auto solo se ne ha veramente bisogno trova strade sgombre dal traffico (avete presente certe foto di Copenaghen?…).

Come sempre è difficile modificare una cultura (in Italia, quella “autocentrica “ nasce cinquant’anni fa, ed è ben radicata), ma se si tocca con mano la bontà di nuovi modelli dove al centro è il benessere (in tutti i sensi) del cittadino, non si torna più indietro.

E’ sempre andata cosi: negli anni 70’ a Milano fu istituita l’isola pedonale a Piazza Duomo e Corso Vittorio Emanuele. E fu la rivoluzione, soprattutto da parte dei commercianti che pensavano di chiudere i battenti dopo un mese. Oggi quella zona è uno dei poli dello shopping più ricchi d’Italia (forse d’Europa) e la sola ipotesi di riaprirla al traffico sarebbe considerata (dai commercianti in testa) follia pura. Dall’esperienza di uno spazio urbano tolto alle auto e restituito alle persona non si torna indietro, nessuno vuol tornare indietro. Basta provare una volta.

Questo spiega perché Orlando, contestato pesantemente dai palermitani per la sua scelta di istituire la ZTL, ha ricevuto poi una standing ovation dalle stesse persone. E gli va riconosciuto il coraggio di non aver mollato, e di non aver temuto il giudizio negativo dei suoi elettori.

Una lezione che dovrebbero imparare tutti i nostri amministratori: cambiare in meglio le regole del gioco sulla mobilità crea scontento (e si perdono consensi) solo nel breve. Poi i cittadini ringraziano (anche col voto): perché saremo poco inclini al cambiamento, ma non siamo scemi.

p.s. Rispetto alla mutata percezione dei cittadini palermitani sui temi della mobilità, possiamo dire senza presunzione di aver dato un contributo anche noi di Cyclopride Italia (o meglio, chi ci rappresenta a Palermo, l’architetto Daniele Panzarella). Con il nostro Cyclopride day da ormai quattro anni apriamo  per una mattina la città alle bici, e la chiudiamo  alle auto. E i sorrisi, la gioia degli oltre 10.000 palermitani che hanno pedalato con noi la dicono lunga…

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