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Venerdì 23 ottobre, presso la Sala Azionisti di Edison, in Foro Buonaparte 31 (Milano), avremo il piacere di ascoltare una spettacolare conferenza, un keynote address, come si dice da qualche tempo, di Gil Peñalosa. Molti di voi non sanno chi è, altri sì, ma la cosa importante è che il suo arrivo, per la prima volta nel nostro paese, coincide con una serie di segnali molto incoraggianti per la qualità della vita nelle nostre città.

Una settimana fa i ministri dei trasporti, riuniti in consiglio europeo, hanno per la prima volta considerato di fatto la bicicletta come un mezzo di trasporto, non come un curioso giocattolo, e lo hanno fatto in modo definitivo e inequivocabile. Quindi in pieno diritto di ricevere finanziamenti e investimenti di livello continentale, come ad esempio succede per i treni e gli aerei, com’è infatti stato esplicitamente chiesto all’esecutivo europeo dai 28 paesi membri dell’Unione. Soldi, anche dai fondi strutturali, non solo da finanziamenti per la ricerca o per le imprese. In Italia, il ministro Delrio è uno con le idee chiare a questo proposito, anche perché usa la bici tutti i giorni per andare in ufficio: “Occorre avere le stesse attenzioni che si ebbero negli anni ’50 per le auto. Rendere più sicure le strade, dedicare infrastrutture specifiche e aree sosta alle bici, realizzare servizi dedicati e di interscambio con altri mezzi di trasporto, sostenere gli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro.”.

È pronta anche la nuova legge della strada, che farà entrare dalla porta principale la bicicletta in un nuovo scenario della mobilità. La motorizzazione di massa si è arrestata, ed è in un inesorabile declino, quasi prima in quanto a immagine, poi anche come mercato. Sta per iniziare il ritorno al futuro: la nuova era della bicicletta.

Gil Peñalosa ha cominciato negli anni ’90 a voler vedere città diverse. In Colombia, a Bogota, dove ha iniziato la sua carriera come assessore, ha formulato una filosofia molto semplice, quella delle città 8-80. Se una città sarà vivibile per un bambino di 8 anni e per un anziano di 80, sarà vivibile anche per tutti gli altri. È nelle nostre priorità avere città più vivibili ed efficienti? Più produttive?

Peñalosa ha poi continuato il suo lavoro da Toronto, e il suo intervento sia come consulente che come semplice ispiratore, come sarà qui a Milano, è stato richiesto da oltre 200 città di 6 continenti.

Vi aspetto a Milano, per presentarvi Gil Peñalosa e CycloPride Italia. La vostra presenza è importante, perché anche il vostro numero in sala risponderà alle domande – retoriche, ma puntuali – che ho fatto prima. A venerdì prossimo!

 

 

 

 

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