Noi di CycloPride Italia cerchiamo sempre di trovare nuovi argomenti per promuovere lo stile di vita che ci sta più a cuore: quello con la bici nel cuore, ogni giorno. Il modo nel quale diffondere i temi della sostenibilità è sempre la cosa più difficile da azzeccare. Nel nostro caso, le persone non si sentono di usare tutti i giorni la bicicletta per motivi spesso diversi tra loro. Il segreto sta nel proporre una comunicazione sempre diversa, in modo da attirare l’attenzione di differenti segmenti di pubblico.

Quale potrebbe essere un tema valido per tutti? Soprattutto, come fare per attirare iscrizioni? Quando ci siamo posti queste domande eravamo insieme allo staff di Gamera Film, una casa di produzione cine-video che ci ha aiutato molto nel nostro progetto Mamme in Bici. Sulle prime, avevamo pensato a un video in animazione, che diventerà poi il grande successo realizzato da Sio per CycloPride Italia: La bici è una FIGATA – Top 10 ragioni, a oggi oltre 1,7 milioni di visualizzazioni, con un vero e proprio tormentone venuto fuori da “ci vediamo tartarughe…”. A proposito, avete scaricato la suoneria del video? Fatelo!

L’idea era smuovere emozioni, far riflettere. Abbiamo ragionato sulle radici profonde della bici nella vita delle persone, e siamo arrivati inevitabilmente all’infanzia, quando l’emozione di pedalare da soli è uno dei primi traguardi della vita, quelli che non si scordano mai. La radice dell’autostima, dell’indipendenza… qualcosa che spesso si infrange contro un bel motore. Ma la bici è lì, e rimane ben piantata nell’immaginario e nei ricordi. Ci sono allora venuti in mente i laboratori fatti con i bambini in occasione di Expo Milano 2015, dove la creatività pilotata dalla bravissima Arianna Fumagalli aveva prodotto… chili e chili di capolavori su carta.

Sfogliando i bellissimi lavori fatti dai bambini sul tema della bicicletta, la storia prendeva… pedale! Mentre crescevamo noi, anche la bicicletta è cresciuta, è diventata grande, adulta. In grado di affrontare e risolvere, in modo molto semplice, come in un disegno da bambini, problemi molto complessi, come la mobilità dei nostri tempi, in città oppresse da un uso indiscriminato dell’automobile. Da lì, il gioco – è stato davvero come giocare – è stato facile. Antonella Bianco, regista di Voglio una Ruota, il film sulla bici al femminile, creazione di Gamera Film, ha accettato la sfida e messo subito al lavoro il suo staff.

È un video semplice e diretto, dove i disegni dei bambini sono stati animati e resi dinamici con effetti sonori. Un testo evocativo ha fatto il resto. Il video è da allora sotto a ogni pagina del nostro sito, per ricordarci che anche la bici è cresciuta, come noi!

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