È una fetta di mercato che da tempo cresce a due cifre, quella delle bici con l’aiutino. Del resto, siamo in piena Grande Onda, cioè in pieno ritorno della mobilità ciclistica di massa. Sembra difficile da credere, a guardare lo stato delle nostre città, ma tant’è: i dati sull’aumento del traffico ciclistico non sembrano dare adito a dubbi.

L’ultima volta, è stato dagli anni Ottanta-Novanta dell’Ottocento fino alla metà degli anni Cinquanta del Novecento. Sessanta anni pieni di una mobilità ciclistica di massa, con buona pace di chi crede che non sia possibile in assoluto! Quando l’Italia uscì dalla Seconda Guerra, subito si pensò a come rendere la fatica della bicicletta un po’ più sopportabile, applicando un bel motorino (a scoppio): ecco il notevole successo che fu dei Cucciolo Ducati, Mosquito Garelli, Bianchi Aquilotto, per non parlare del celebre e molto esistenzialista VéloSoleX francese.

Se volete capire come la storia si ripeta, con il dovuto aggiornamento green e sostenibile, e soprattutto trovare la pappa pronta per elettrificare da soli la vostra bici divertendovi, leggete il bel libretto Due Ruote e un Elettrone (La Linea, 2016, 128 pp., € 10) di Federico Cavallari. Appassionato di bici e grande bricoleur, Federico ci aiuta a capire meglio come la bici sia davvero la chiave per risolvere in modo molto semplice problemi molto complessi.

 

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