C’è chi si fa il nodo al fazzoletto, chi alla cravatta e chi invece al telaio della propria bici. Come si dice in latino: “De gustibus non disputandum est”. Può piacere o non piacere ma sicuramente la Knot a bike (www.knotabike.com) di Piero Cappelli, in collaborazione con Giorgio Lanfredi, difficilmente passa inosservata. La bici è integralmente realizzata in Italia, per la precisione a Milano, ed è personalizzabile in base alle esigenze del cliente. “L’obiettivo – spiega il duo di designer – è di attirare l’attenzione di chi ormai considera le biciclette una semplice componente dell’arredo urbano e ha perso la capacità di osservarle. Grazie al nodo la gente dà una seconda occhiata e magari pensa per qualche secondo in più alle potenzialità della bici come mezzo di trasporto ecosostenibile in una città trafficata come Milano”. Se questo fosse sufficiente a incrementare la mobilità dolce, allora viva le bici con il nodo!

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