Con la nostra bicicletta si crea nel tempo una relazione molto personale: a un mezzo semplice, umile, che ci porta ovunque, che ci regala domeniche spensierate, che ci fa restare in forma (e potrei continuare per due pagine, ma ho pietà di voi) ci si affeziona, si vuole quasi bene.

Ma c’è un’altro piacere che, oltre a pedalare, ci regala la bicicletta, cioè avere a disposizione un oggetto meccanico abbastanza semplice su cui poter “mettere le mani” per fare piccole manutenzioni, riparazioni. Addirittura da poter costruire con le proprie mani. E’ così che la bici diventa davvero “tua” ed è solo in questo modo che con lei acquisisci la stessa intimità che hai con un amico che  hai continuato a frequentare per trent’anni dopo averlo conosciuto alle scuole elementari.

Se avete letto queste poche righe e vi siete convinti che manutenere una bici è bello quasi come usarla vi prego di aspettare e di non scendere in garage con un cacciavite in mano. Perché se non sapete esattamente cosa fare state sicuri che farete danni e sarete costretti a portare la vostra bici in un’officina meccanica anche solo perché avete allentato una vite, e all’improvviso il freno posteriore ha smesso di funzionare o funziona così bene da avervi bloccato la ruota.

Ci sono tre modi per imparare a montare smontare aggiustare aggiornare costruire mettere a punto la vostra bici:

Il primo è imparare da soli, sbagliando. Ma sbaglierete così spesso, e imparerete così poco, che maledirete presto la vostra bici, voi stessi e il diabolico articolo che state leggendo. Quindi il primo metodo è quello sbagliato.

Il secondo modo è fare da garzone in un’officina meccanica, ma se avete più di diciotto anni, o lavorate in posta o fate l’avvocato o l’infermiera, posso immaginare che non troviate tempo per l’apprendistato. Ma guardare con attenzione un amico esperto che ripara una catena mentre siete a ottanta chilometri da casa resta comunque un momento da non farsi sfuggire.

Il terzo modo è semplice: studiate.  Guardate tutti i tutorial che trovate su internet, e andate  a cercare su Youtube uno fra gli innumerevoli corsi di meccanica per ciclisti. Ma sopratutto comprate (o fatevi regalare, visto che fra un po’ è Natale) un buon manuale.

Ne è uscito uno, qualche mese fa con un titolo semplice semplice che contiene una grande promessa: “ Il manuale della bicicletta, guida completa alla manutenzione“. Me ne hanno spedito una copia a casa per recensirlo, e lo faccio volentieri perché mi è molto piaciuto.

Ogni attività, dalla più semplice alla più complessa, è descritta anche visivamente con un grande numero di fotografie. Ti spiega il livello di difficoltà che troverai affrontando l’operazione che ti accingi ad eseguire, elenca con precisione tutti gli attrezzi che sono  necessari.

Ma in generale, ed è forse la cosa più importante,  ti fa capire che qualunque forma di manutenzione sulla tua bici, anche la più complessa, è alla portata di tutti se si è provvisti di quattro ingredienti: tempo, pazienza, utensili giusti e questo libro.

E adesso buon divertimento.

 

 

 

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