Gentile Signor Sindaco,

ieri mattina percorrevo in bicicletta Corso di Porta Romana, verso un appuntamento di lavoro. Le condizione del pavé di quella e della maggior parte delle vie del centro sono pessime: lastre alzate che formano pericolosi gradini e, fra una pietra  e l’altra, fessure che sono spesso piccole voragini dentro cui la ruota di una bicicletta può rimanere facilmente incastrata.

Non Le segnalo nulla di nuovo: è noto che la manutenzione delle strade di Milano è, negli ultimi anni, peggiorata, perché, si dice,  “non ci sono i soldi“.

Vorrei però condividere con lei una riflessione: il fatto che le casse del Comune abbiano risorse sempre più limitate ( e che la vostra Giunta abbia dovuto risanare un bilancio che ha trovato dissestatissimo) non vuoi dire che “non ci sono soldi“.

Le risorse ci sono, ma sono limitate per definizione, e devono essere utilizzate secondo una scala di priorità.

Ecco: il Comune evidentemente ha deciso che  rendere non dico agevole, ma almeno non pericoloso per le biciclette il transito di molte vie della città non è una priorità. 

Se in pieno centro si creasse una crepa sull’asfalto dopo una settimana di pioggia capace di rendere pericoloso il transito a un’automobile cosa farebbe il Comune, la lascerebbe aperta per mesi, o per sempre? 

Mi permetta di segnalare  una incongruenza nella vostra azione di amministratori: non sono proprio le strade del centro quelle in cui bisognerebbe incentivare l’uso della bicicletta e del traffico pedonale e disincentivare l’uso dei mezzi a motore, secondo un piano su cui state lavorando sin dal vostro insediamento? La vostra decisione di chiudere al traffico Piazza Castello, di  trasformare in ztl il cuore del centro storico e, adesso, quella di estendere la zona “30” a tutto il centro storico allargato mi sembra vadano in quella direzione, e sono scelte anche coraggiose. Perché allora non considerate una priorità su cui concentrare le risorse economiche necessarie  rendere concretamente possibile a un cittadino il transito  in bici su una strada del centro, in condizioni accettabili di  sicurezza?

Negli ultimi anni vedo la mia città sempre più bella e moderna, con un servizio di trasporto pubblico sempre più efficiente, un arredo urbano  in continuo miglioramento, una gestione del verde pubblico degna di una  capitale del Nord Europa. Ma per incentivare l’uso della bicicletta, cioè per migliorare la vita di tutti i cittadini ( non solo quella dei ciclisti) bisogna fare di più. Ed è possibile fare di più, anche con le limitate risorse economiche di cui il Comune dispone.

Anche per dare al Mondo, in occasione dell’Expo, l’immagine della città moderna civile e accogliente che per molti versi Milano è già diventata.

La ringrazio per l’attenzione  e Le auguro buon lavoro.

Ercole Giammarco

Presidente Cyclopride Italia

 

 

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