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Il casco per la bici: sempre consigliato, mai obbligatorio. (ph. courtesy trekbikes.com)

Il casco, sempre consigliabile sia per l’uso cittadino che extraurbano, è la vostra assicurazione in caso di incidente, e può aggiungere confort in caso di pioggia o freddo. È la nostra assicurazione per la vita, e i dati più recenti dimostrano come sia realmente efficace in caso di caduta. La sicurezza in bici non dipende però solo dal ciclista, ma soprattutto dalla moderazione del traffico dei veicoli a motore!

I caschi da bici, tranne qualche caso, hanno la misura regolabile tramite una rotella posta sulla nuca, dunque si prestano ad essere indossati sia a pelle che sopra un cappello più o meno sottile, o un sottocasco. A seconda della temperatura e della ventilazione desiderata si può decidere cosa mettere sotto o indossarlo così com’è.

I caschi da bicicletta sono di molti tipi: più o meno leggeri, aerati, protettivi, addirittura pieghevoli. Se non si vuole comprare un casco per ogni stagione, si può accessoriare un solo modello per renderlo efficace al freddo come al caldo, o con la pioggia. Per la pioggia si trovano dei sopracasco in tessuto impermeabile e catarifrangente, che aumentano la sicurezza e sono un’opzione anche per il controllo della temperatura. Un’opportunità è aggiungere delle luci sulle parti del casco visibili dalla strada – alcuni modelli offrono questa caratteristica di serie: il casco è il punto più alto del ciclista in movimento e quindi si vede bene mentre passa in mezzo al traffico automobilistico.

Sceglietelo anche in funzione del vostro look preferito, cercando un abbinamento con il colore della vostra bici. Anche l’occhio vuole la sua parte! Ma la cosa più importante è che sia sempre allacciato bene, secondo le indicazioni del costruttore: prendete qualche minuto per una buona regolazione, da correggere di tanto in tanto a seconda della stagione. 

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