Stasera, alle sette e mezza, ero ancora  a parlare con gli insegnanti del piccolino (Leo, quarta elementare): consegna delle pagelle, confronto genitori/ docenti etc. Ero in Bocconi, nel senso della scuola elementare che prende il nome dalla strada su cui si affaccia (fortunatamente Leo, che compie dieci anni dopodomani, non va ancora all’Università).

Mezz’ora dopo, dall’altra parte della città, alla Bicocca, per precisione all’Hangar Bicocca, gli amici di CBM, la straordinaria Fondazione che organizza interventi per prevenire e curare la cecità nei paesi del terzo mondo salvando migliaia di vite umane ( in Africa avere poche diottrie, se non hai un paio di occhiali, può costare la vita) avevano organizzato la loro festa di Natale.

Me l’ero segnato in agenda, e anche un po’ sul cuore, perché chi lavora per CBM è gente simpatica, sveglia, professionale e sopratutto capace di affrontare situazioni molto pesanti continuando a sorridere. Ce l’hanno stampato in faccia l’esergo che Rabelais ha scelto per il suo Gargantua e Pantagruel, “ridere, ridere, ridere”: Rabelais, oltre ad aver inventato il romanzo moderno, era medico nel lazzaretto di Parigi…

Ma andiamo avanti. Alla festa di CBM sarei voluto andare ma ero stanco, e sopratutto non m sentivo di affrontare 11 chilometri di auto in città ( all’andata, altrettanti al ritorno) alle otto di sera. La metro? Si, mi avrebbe avvicinato, ma non accompagnato a destinazione, e francamente…

Poi mi sono ricordato che avevo con me  la Nanoo, cioè la bici pieghevole che vi o già descritto in un articolo di qualche settimana fa, e che mi è stata prestata da chi l’ha inventata per una recensione.

E l’ho usata.

Casa –  fermata Crocetta ( pedalando con Nanoo): 5 minuti

Crocetta- Zara ( Mm linea Gialla) : 15 minuti

Zara- Pomale ( Mm linea Lilla): 10 minuti

fermata Pomale – Hangar Bicocca ( pedalando con Nanoo): 5 minuti

Totale : Via Balbo ( zona Bocconi) Hagar Bicocca : 35 minuti!

Insomma, una favola: niente stress da traffico, niente stress per trovare il parcheggio, o per aver sbagliato strada. Insomma, 35 minuti di rilassantissimo viaggio. Alle 20,30 ero li, alle 23 di nuovo a casa. Ho salutato gli amici di CBM, bevuto con loro ( in metro puoi andare anche se hai bevuto. In bici anche, se non sei ubriaco), al ritorno il vento freddo e la breve pedalata hanno piacevolmente  riattivato il metabolismo. Tornato a casa, mentre ripiegavo la mia Nanoo, ho pensato tre cose:

1) “Che piacere muoversi così in città” ; 2) devi assolutamente scriverlo per dirlo a tutti, come  quando hai scoperto il Minipimer, e hai capito che rispetto al frullatore, in cucina, era una rivoluzione copernicana e che era un dovere morale dirlo a chi come te cucinava 3)speriamo che i manager di Nanoo non mi chiedano indietro la bici che mi hanno prestato, perché ormai ho fatto un’esperienza irrinunciabile, e sarei costretto a comprarmene una.

Provare per credere.

Cosa ne pensi?