ph. Mike Shoup - CC license BY-NC 2.0

ph. Mike Shoup – CC license BY-NC 2.0

La legge italiana che regola il comportamento del ciclista e le caratteristiche della bicicletta è il Codice della Strada, il cui ultimo aggiornamento, in vista di una corposa riforma in via di approvazione, è del 1992. La bicicletta – il velocipede, come ancora è chiamata! – è quindi un veicolo a tutti gli effetti, e come gli altri ha diritti e doveri. Tra l’altro, una bici non a norma non garantisce la copertura assicurativa, in caso di incidente. Vediamo quindi, per la nostra sicurezza, cosa prescrivono i principali articoli di legge (art. 50, 68, 69 e altri) sia per noi che per la bici. Per gli approfondimenti, rimando al testo completo.

In strada bisogna procedere in fila indiana “in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano”, comunque “mai affiancati in numero superiore a due”; procedere in unica fila è sempre obbligatorio fuori dai centri abitati, tranne se “uno di essi sia minore di anni dieci, e proceda sulla destra dell’altro”.

“I ciclisti devono avere libero l’uso delle braccia e delle mani e reggere il manubrio almeno con una mano”; questo non vuol dire, ovviamente, che è permesso telefonare mentre si pedala. L’uso improprio del telefono è attualmente la maggiore causa di incidenti stradali. Al conducente maggiorenne è consentito il trasporto di un bambino fino a otto anni di età, con opportune attrezzature. Il ciclista è obbligato, in presenza di una corsia dedicata (pista o corsia ciclabile), a percorrerla. In caso di intralcio alla pedonalità si è obbligati a scendere dalla bici e condurla a mano.

Quello della convivenza con i pedoni è un tema caldo nelle città. Nelle aree pedonali, se non è espressamente vietato, è consentito anche andare in bici: non bisogna però comportarsi come si fosse su una ciclabile. Non si attraversa pedalando sulle strisce pedonali. Le bici hanno i loro attraversamenti, delimitati dai cosiddetti “quadrotti”. Mai andare sui marciapiedi. I bambini – e solo con bici da bambini – possono, gli adulti no.

Le dotazioni di legge per la bici sono: freni su tutte e due le ruote; campanello per le segnalazioni acustiche – a differenza del claxon, vietato nei centri urbani, il campanello si può usare sempre; le luci anteriori, bianche o gialle, posteriori rosse, da accendere mezz’ora prima del tramonto; i catadiottri (catarifrangenti) sono rossi al posteriore, gialli ai pedali e sulle ruote. Da mezz’ora prima del tramonto, infine, fuori città o in galleria, va indossato il gilet ad alta visibilità o le bretelle catarifrangenti.

Questi i doveri. Per ciò che riguarda i diritti? Il Codice della Strada, per sua natura, non indica esplicitamente i diritti per ciascuna categoria di veicoli. È tuttavia esprimendo i doveri di convivenza sulla strada, che è spazio pubblico per eccellenza, che la legge esprime anche i diritti di chi usa quotidianamente la bicicletta.

Cosa ne pensi?