2528La sesta uscita per Cicloparole è Senza Freni, di Alessandro Cantaro. Il racconto è in terza persona, raccontato sulla base di un ricordo, quello dell’epoca più felice di ognuno: l’infanzia, in bici. C’è una via, Via Mortale, forse solo Ortale, in ogni caso in discesa, per sentirsi volare. La bici, una Graziella rossa, “ormai l’estensione del suo corpo”, tanto che la mamma lo chiama Ciclotauro. Tra le due realtà quella del Bullo uno di terza media, con la fionda. La sua, di fionda, e adesso vuole anche la bici. 

Dei tanti modi di crescere, la bici è quello che lascia le tracce più profonde. Al punto da immaginare di poter scrivere, di raccontare. Provate anche voi, intanto: leggete, Senza Freni.

Alessandro Cantaro

Alessandro Cantaro (Roma, 1966)

Grafico, web designer freelance, chitarrista – bassista per hobby con la passione di scrivere. Vive e pensa alla bici non solo come sport o momento di evasione ma soprattutto come principale mezzo di trasporto: usare la bici è un elegante gesto di civiltà intelligente. Si muove in bici tra i sentieri dei Monti Aurunci e sulle coste del Sud Lazio.

Premio speciale AQuadro Prestige a Il Bicicletterario II edizione con il racconto ‘Senza freni’.

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